Vittorio Mathieu

Celebre filosofo e politico italiano, si è laureato in Filosofia Teoretica nel 1946 all’Università di Torino con Augusto Guzzo. Libero docente nella stessa materia nel 1956, dal 1958 ne è stato Professore  incaricato e dal 1961 Professore ordinario di Filosofia Teoretica all’Università di Trieste. Dal 1967 è stato Professore ordinario di Filosofia, poi di Filosofia morale, nella Università di Torino. È stato membro del Comitato Nazionale di Bioetica. Nel 1994 ha fondato con Silvio Berlusconi, Lucio Colletti ed altri il movimento politico Forza Italia. Gli interessi di Mathieu vertono sul rapporto tra scienza e filosofia, entrambe indispensabili per intendere la realtà da punti di vista complementari. L’attività “ermeneutica” – ossia interpretativa del reale – si esplica in campo estetico, etico, storico, oltre che di filosofia generale, alla quale Mathieu cerca di contribuire con una metafisica della “differenza ontologica” tra i diversi livelli dell’essere. È autore di numerosi saggi che hanno offerto contributi significativi in diversi ambiti della ricerca filosofica. Tra i più recenti citiamo: Cancro in Occidente, Milano 1983; Filosofia del denaro, Roma 1985; Elzeviri swiftiani, Milano 1986; Saggi di teodicea: sulla bontà di Dio, sulla libertà dell’uomo, sull’origine del male, 1991; Goethe e il suo diavolo custode, 2002; Privacy e dignità dell’uomo. Una teoria della persona, Giappichelli 2004; Come leggere Plotino, Bompiani 2004; Perché punire. Il collasso della giustizia penale, Liberilibri 2008; Introduzione a Leibniz, Laterza 2008; In tre giorni, Mursia 2010; La filosofia, Marcovalerio 2014.