Vittorio Frosini

Professore ordinario ed emerito della Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Roma “La Sapienza”. Componente laico nominato dal Parlamento del Consiglio Superiore della Magistratura (1981 – 1986) e consulente dell’OCSE sulla regolamentazione dell’informatica, ha presieduto l’Associazione Italiana di Diritto dell’Informatica e di Giuritecnica e l’Istituto di Teoria dell’interpretazione e di informatica giuridica – Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma “La Sapienza”. È stato membro della Commissione Tributaria Centrale, ha insegnato storia delle dottrine politiche, filosofia del diritto, teoria dell’interpretazione giuridica e diritto dell’informatica pubblicando numerosi testi in dette materie.
E’ stato insignito della medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica come benemerito  per la cultura. È considerato il padre dell’Informatica giuridica in Italia. Si devono a lui le prime riflessioni generali sulle implicazioni esistenti tra diritto, tecnologie e attività giudiziarie. Teorico di un “umanesimo tecnologico” attento ai diritti civili, Frosini ha avviato una ricostruzione sistematica dei problemi dell’informatica consapevole delle diverse implicazioni economiche e sociali della regolamentazione giuridica. Nel confronto costante tra diritto e tecnologie, secondo Frosini il progresso produce una evoluzione sociale continua che si riflette nel campo giuridico ed economico come nei miglioramenti qualitativi dei diversi rapporti con le istituzioni, favorendo un continuo e immediato confronto fra amministratori e amministrati entro un rapporto diretto a carattere orizzontale, mentre prima era a carattere verticale e così il cittadino diventa veramente attore della vita civile e non più suddito. L’opera centrale di Vittorio Frosini è indubbiamente La struttura del diritto (1962). Quale suo autore, nel 1963 Frosini ricevette un premio dall’Accademia Nazionale dei Lincei dalle mani del Presidente della Repubblica italiana, Antonio Segni.A Vittorio Frosini sono dedicati il Premio Nazionale di Informatica Giuridica “Vittorio Frosini” della rivista “Il diritto dell’informazione e dell’informatica” e la collezione di strumenti di calcolo e di elaborazione automatica dei dati, utilizzati fra il 1965 ed il 1990 presso l’Istituto di Teoria dell’Interpretazione e di Informatica Giuridica dell’Università “La Sapienza” di Roma.Ha scritto numerose opere tradotte in diverse lingue, in special modo saggi sul rapporto tra tecnologia e diritto come: Cibernetica: diritto e società, 1968; Informatica,diritto e società, Giuffrè 1988; Il giurista e le tecnologie dell’informazione, Bulzoni, 1998; La democrazia nel XX secolo, Ideazione ed., 1997; La lettera e lo spirito della legge,  Giuffrè, 1993; Teoria e tecnica dei diritti umani, Edizioni scientifiche Italiane, 199; Numerosi furono poi i suoi contributi sulla rivista Informatica e Diritto (1973 – 2000).