Theo Angelopoulos

Nacque ad Atene nel 1936, in una famiglia di commercianti. Laureatosi in leggeall’Università di Atene, si trasferì poi a Parigi dovesi iscrisse all’IDHEC- Institut des hautes études cinématographiquesper studiare cinema. Nel 1964tornò in Grecia e diresse fino al 1967 il quotidiano di sinistra Democratic Change che venne chiuso con l’avvento al potere della dittatura dei colonnelli. Esiliato, si recò a Parigi e all’età di 33 anni diresseil suo primo cortometraggio, La trasmissione (1968) che ottenne buoni consensi.Nel 1970 girò Ricostruzione di un delitto, cui seguiranno: I giorni del ’36 (1972), La recita (1975), I cacciatori ( 1977)sugli abusi dei vari governi succedutisi in Grecia. L’ultima pellicola della trilogia vinse l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Nel 1980, Alessandro il Grande vinseil Leone d’Oro al Festival di Venezia. Conobbe Fivi Oikonomopoulou, direttrice di produzione, che divenne la compagna della sua vita. Nel 1984 diresse il film Viaggio a Cytera, e nel 1986 firmò Il volo con Marcello Mastroianni. Altri film importanti sono Paesaggio nella nebbia (1988) e Il passo sospeso della cicogna (1991)con Mastroianni e Jeanne Moreau.DopoLo sguardo di Ulisse (1995), diresse Bruno Ganz in L’eternità e un giorno (1998), che vinsela Palma d’oro al Festival di Cannes. Nel 2004 realizzòLa sorgente del fiume, primo film di una nuova trilogia. Nel 2007 firmò l’episodio Trois minutesnel film Chacun son cinéma, prodotto da Gilles Jacob in occasione dei festeggiamenti dei 60 anni del Festival di Cannes e dedicato a Federico Fellini. La sera del 24 gennaio 2012 Angelopoulos ebbe un gravissimo incidente in una località a ovest del Pireo.Trasportato all’ospedale di Faliro in condizioni disperate, morì poche ore dopo. A causa della sua morte, il suo ultimo film L’altro mare (con Toni Servillo) è rimasto incompiuto.