Stefano Rodotà

Nel 1955 si è laureato in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, allievo di Rosario Nicolò. Ha insegnato nelle Università di Macerata, Genova e Roma, dove è stato professore ordinario di diritto civile e dove gli è stato conferito il titolo di professore emerito. Ha insegnato in molte Università europee, negli Stati Uniti d’America, in America Latina, Canada, Australia e India. È stato professore invitato presso l’All Souls College di Oxford e la Stanford School of Law. Ha insegnato presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne e ha collaborato con il Collège de France. Ha ricevuto la laurea honoris causa dall’Università Michel de Montaigne Bordeaux 3 e dall’Università degli Studi di Macerata. È presidente del consiglio d’amministrazione dell’International University College of Turin. Fa parte del comitato dei garanti del Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino. Dal 2013 è titolare del corso di Bioetica presso la Scuola di studi superiori dell’Università degli Studi di Torino. I suoi contributi maggiori sono in diritto costituzionale, soprattutto nel rapporto tra i diritti costituzionali fondamentali e quelli relativi alle tecnologie dell’informazione, fino dagli anni della loro prima applicazione in Italia nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Diversi studi del Rodotà si sono focalizzati sul tema della privacydelle informazioni digitalizzate dei cittadini.  È uno degli autori della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, approvata al Consiglio d’Europa di Nizza nel dicembre 2000. È membro dell”European Group on Ethics in Science and New Technologies e del Legal Advisory Board for Market Information della Commissione Europea. Deputato al Parlamento Italiano dal 1979 al 1994, è stato eletto al Parlamento europeo e dal 1983 al 1994 è stato membro dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Nell’aprile del 1992 viene eletto Vice Presidente della Camera dei deputati. Si occupa dei problemi della protezione dei dati personali fin dagli inizi degli anni ’70. Dal 1997 al 2005 è stato Presidente dell’Autorità garante per protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il Gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell’Unione europea. Dirige le riviste Politica del Diritto, Rivista critica del Diritto Privato e Diritto dell’Agricoltura, È anche collaboratore del quotidiano la Repubblica. Ha scritto e curato numerosi saggi, tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese.