Santuzza Calì

Di padre siciliano e madre veneta, nipote della pittrice Pina Calì, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti a Palermo e a Venezia,  e in seguito a Salisburgo, dove è stata assistente di Oskar Kokoschka. Rientrata in Italia, si è dedicata alla grafica, al metal-collage, alla creazione di marionette  e alle più svariate tecniche. Ha realizzato un gran numero di mostre, ottenendo importanti premi, riconoscimenti e incarichi a livello internazionale.  Dal 1970 si è poi accostata al teatro, prima come costumista e successivamente anche come scenografa in collaborazione con Emanuele Luzzati. Ha realizzato più di trecentocinquanta spettacoli, collaborando con registi come Benno Besson, Alessandro Fersen, Aldo Trionfo, Franco Enriquez, Gianfranco De Bosio, Egisto Marcucci, Maurizio Scaparro, Tonino Conte, Paolo Poli, Filippo Crivelli, Giorgio Pressburger, Ermanno Olmi. Ha realizzato i costumi anche per numerose opere liriche, e ha collaborato con importanti Teatri e Istituzioni, come il Regio di Torino, La Fenice di Venezia, il Massimo di Palermo, il Carlo Felice di Genova, il S.Carlo di Napoli, il Rossini Opera Festival, il Maggio musicale fiorentino,  l’Opera di Vienna, di Ginevra, di Losanna, di Zurigo. Con i suoi allestimenti, è stata anche a Parigi, Strasburgo, Londra, Lisbona, Madrid, Machad, Shiraz, Persepolis, Atene. Nel corso della sua carriera ha vinto numerosi premi, tra i quali il prestigioso Premio UBU, il Premio ETI del 2003 e il Premio Gassman del 2004. Nel 2010 ha vinto il Premio alla Carriera “Città di Casteldaccia”, e nel 2011 a Napoli, presso il Teatro S.Carlo,  il Premio “Le Maschere del Teatro”, per i migliori costumi. Nello stesso anno, con la stessa motivazione, è stata premiata al Quirinale dal Presidente della Repubblica nel corso della cerimonia “Artisti dell’anno”. Negli ultimi tempi si è occupata anche di teatro per bambini e ragazzi, realizzando sia scene che costumi, in particolare al Teatro Eliseo di Roma. Si è inoltre occupata attivamente anche di teatro educativo e formativo per ragazzi disabili, realizzando spettacoli di notevole affluenza e grande successo.