Salvatore Settis

Archeologo e storico dell’arte, dal 1999 al 2010 è stato direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa. All’Università di Pisa è stato prima assistente, poi professore incaricato,  quindi professore ordinario di Archeologia greca e romana. Tra il 1977 e il 1981 è stato direttore dell’Istituto di Archeologia e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dello stesso ateneo. È inoltre membro del Deutsches Archäologisches Institut, della American Academy of Arts and Sciences, dell’Accademia Nazionale dei Lincei e del Comitato scientifico dell’European Research Council. Il suo libro Italia Spa. L’assalto al patrimonio culturale ha vinto il premio Viareggio nella categoria Saggistica nel 2003. Dal 2004 è membro del Comitato dei garanti della Scuola Galileiana di Studi superiori. Attualmente ha la Càtedra del Prado a Madrid ed è presidente del Consiglio Scientifico del Louvre.

Tra le sue pubblicazioni: La tempesta interpretata. Giorgione, i committenti, il soggetto,1978; La colonna Traiana, Einaudi 1988; Laocoonte. Fama e stile, Donzelli 1999; (curatore) I Greci. Storia, cultura, arte, società, Einaudi 1996-2002; Italia S.p.A. L’assalto al patrimonio culturale, Einaudi 2002; Futuro del “classico”, Einaudi 2004; Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto, Electa 2005; (curatore) Memoria dell’antico nell’arte italiana, Einaudi 2005; Iconografia dell’arte italiana 110-1500: una linea, Einaudi  2005; Artemidoro. Un papiro dal I secolo al XX I, Einaudi 2008; La villa di Livia. Le pareti ingannevoli, Mondadori Electa 2008; Artisti e committenti fra Quattrocento e Cinquecento, Einaudi 2010; Paesaggio Costituzione cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile, Einaudi 2010; Se Venezia muore, Einaudi 2014; Costituzione. Perché attuarla è meglio che cambiarla, Einaudi 2016.