Riccardo Milano

Laureato in giurisprudenza, ha lavorato nel mondo finanziario prima come esperto e operatore borsistico, poi come consulente finanziario aziendale presso un istituto di categoria. Lasciata la sua prima occupazione si è dedicato allo studio della Teologia e della Dottrina Sociale della Chiesa, in particolare di “Morale economica”. Socio e “costruttore” di Banca Etica fin quasi dalle sue origini, ricopre attualmente l’incarico di Responsabile delle Relazioni Culturali dell’Ufficio di Presidenza. Collabora con giornali e televisioni sia come giornalista/opinionista etico/economico sia come commentatore economico in materia etico/finanziaria. Collabora con la CEI per la pastorale della famiglia, scrive di economia e di solidarietà su diverse riviste italiane. È autore del libro La finanza e la Banca Etica. Economia e solidarietà, Edizioni Paoline, 2001. È inoltre coautore insieme a Fabio Salviato della voce “Microfinanza e Microcredito” per l’Enciclopedia Treccani (volume “Il libro dell’anno 2005”), e coautore della voce “Microfinanza” per il Dizionario di Economia Civile a cura di S. Zamagni e L. Bruni (Città Nuova Editrice, 2009) insieme al Prof. Leonardo Becchetti.

Banca Etica, per la sua complessità, può essere paragonata ad una comunità umana, di cui fanno parte soci, clienti, risparmiatori, amministratori, dipendenti, fornitori, ecc. Fra gli elementi che costituiscono il ‘legante’ di questa comunità vanno valorizzate le modalità con cui questi soggetti interagiscono: la trasparenza, la definizione chiara degli interessi in gioco e la reale disponibilità a rimetterli in discussione in funzione di una più alta e condivisa finalità o interesse, il rispetto delle pari opportunità, la soluzione dei conflitti attraverso il dialogo e il confronto continui. Una banca innovativa, l’unica in Italia – e qualcuno dice nel mondo – ad ispirare tutta la sua attività, sia operativa che culturale, ai principi della Finanza Etica: trasparenza, diritto di accesso al credito, efficienza e attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche. Il suo fine è gestire il risparmio orientandolo verso le iniziative socio economiche che perseguono finalità sociali e che operano nel pieno rispetto della dignità umana e della natura.