Raffaele Cantone

Entrato in magistratura nel 1991,è stato sostituto procuratore a Napoli fino al 1999, anno in cui è entrato con l’incarico di Pubblico Ministero nella Direzione distrettuale antimafia di Napoli, conducendo le maggiori indagini contro la camorra napoletana e casertana. Si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi, riferite anche nel noto best seller di Roberto Saviano, Gomorra, riuscendo ad ottenere la condanna all’ergastolo dei più importanti capi di quel gruppo fra cui Francesco Schiavone, detto Sandokane numerosi altri.Dal 2007 al 2011 ha lavorato presso il Massimario della Corte di Cassazione. A dicembre 2011 viene nominato dal Ministro Filippo Patroni Griffi componente della Commissione che elabora le prime proposte anticorruzione del governo Monti. Il 24 marzo 2012 gli viene conferita la cittadinanza onoraria del comune di Cortona, e il 15 ottobre dello stesso anno ottiene quella del comune di Agerola. Il 21 marzo 2013, nel corso della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, gli viene conferita la cittadinanza onoraria del comune di Sessa Aurunca. Il 18 giugno 2013, il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta, lo nomina componente della task force per l’elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. È presidente onorario del presidio di “Libera” (Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie) di Giugliano, in provincia di Napoli, dedicato a Mena Morlando, vittima innocente di camorra. Dal 27 marzo 2014  presiede l’Autorità nazionale anticorruzione.È autore di numerosi articoli pubblicati sul quotidiano Il Mattino e di numerose pubblicazioni in materia giuridica, tra cui tre monografie dal titolo rispettivamente I reati fallimentari, Il giusto processo, La prova documentale. Collabora con riviste giuridiche, quali Cassazione Penale, Rivista Penale, Archivio nuova procedura penale e Gazzetta Forense. Nel 2008 ha pubblicato per la Mondadori, Solo per giustizia, opera autobiografica in cui ripercorre la sua esperienza di magistrato di prima linea. SeguonoI Gattopardi, Mondadori 2010 e Operazione Penelope, Mondadori 2012. Con Football Clan. Perché il calcio è diventato lo sport più amato dalle mafie, Rizzoli 2012, Raffaele Cantone e Gianluca Di Feo ricostruiscono i rapporti tra mafia e pallone. Recentemente ha pubblicato Il male italiano. Liberarsi dalla corruzione per cambiare il paese, Rizzoli 2015.