Pierre Lévy

Filosofo, studia la cultura virtuale contemporanea e l’impatto di Internet sulla società. Allievo di Michel Sérres e Cornelius Castoriadis alla Sorbona, specializzatosi a Montreal, ha approfondito il mondo degli ipertesti e gli effetti della globalizzazione sulla conoscenza. Vive a Parigi ed insegna al Dipartimento d’Ipermedia, Università di Parigi-VIII Saint-Denis.  Incaricato dal Ministero Francese dell’Educazione, sotto gli auspici di Michel Sérres, ha sviluppato un concetto di rete detto “Arbres de connaissances” (Alberi della Conoscenza) con Michel Authier. Gli interessi di Lévy vertono anche sull’intelligenza collettiva studiata in un contesto antropologico. Dal 1990 dirige le proprie ricerche e riflessioni con Michel Authier sulle nuove forme d’accesso al sapere che sono rese possibili dai numeri e giunge al concetto di “cosmopédie”, enciclopedia del mondo virtuale che si riorganizza a seconda delle esplorazioni e delle domande di chi ci si tuffa. Tra le sue più  recenti pubblicazioni: Le tecnologie dell’intelligenza. L’avvenire del pensiero nell’era informatica, Sinergon 1992; L’intelligenza collettiva. Per un’antropologia del cyberspazio, Feltrinelli 1996; Il virtuale, Cortina 1997; Gli alberi di conoscenze. Educazione e gestione dinamica delle competenze, Feltrinelli 1999; Cybercultura. Gli usi sociali delle nuove tecnologie, Feltrinelli 2000; Il fuoco liberatore, Sossella 2000; Cyberdemocrazia. Saggio di filosofia politica, Mimesis 2008.