Norberto Bobbio

È stato filosofo, giurista, storico, politologo, nominato Senatore a vita da Sandro Pertini nel luglio 1984. Considerato al tempo stesso il massimo teorico del diritto e il massimo filosofo della politica italiano nella seconda metà del Novecento, fu sicuramente quello che ha lasciato il segno più profondo nella cultura filosofico – giuridica e filosofico- politica. Laureatosi in Giurisprudenza nel 1931 e in Filosofia nel 1933, entrò nel gruppo torinese di Giustizia e Libertà e successivamente nel Partito d’Azione.  Fu docente di Filosofia del diritto e di Filosofia della politica nelle Università di Camerino, Siena, Padova e Torino fino al 1979.  Dal 1979  divenne Professore emerito dell’Università di Torino e Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei.  La scelta di non essere protagonista della vita politica attiva non ha però mai impedito a Bobbio di essere presente e partecipe: al contrario è stato punto di riferimento nel dibattito intellettuale e politico dell’ultimo trentennio. Norberto Bobbio ha ottenuto la laurea ad honorem nelle Università di Parigi, di Buenos Aires, di Madrid, di Bologna, di Chambéry. È stato a lungo direttore della “Rivista di filosofia” insieme con Nicola Abbagnano. Nel 2001 morì la moglie Valeria, e Bobbio iniziò un graduale ritiro dalla vita pubblica, pur rimanendo in attività e curando ulteriori pubblicazioni. Dopo avervi trascorso la maggior parte della vita, Norberto Bobbio morì a Torino il 9 gennaio 2004. Sebbene in vita abbia chiesto che i suoi funerali venissero celebrati in forma strettamente privata, molti sono stati gli italiani e le personalità ufficiali, tra cui il Presidente Carlo Azeglio Ciampi , che hanno reso omaggio al senatore a vita visitando la camera ardente allestita presso l’Università di Torino. Tra le opere principali: L’età dei diritti, Einaudi 1989; Autobiografia, Laterza 1999; Il dubbio e la scelta, Carocci 2001; Liberalismo e democrazia, Simonelli 2006; Eguaglianza e libertà, Einaudi 2009; Etica e politica, Mondadori 2013.