Massimo Ghirelli

Massimo Ghirelli si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Roma nel 1969. Ha insegnato all’Università di Algeri dal 1974 al 1976, ed ha tenuto corsi, master, seminari e conferenze presso molte Università. Alla Sapienza di Roma, nel Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale, ha tenuto il corso di “Nuove tecnologie e Relazioni internazionali”. Dall’autunno 2014, il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Roma Tre ha assegnato a Ghirelli l’insegnamento di Cooperazione internazionale, riconfermato fino al 2017; gli ha poi assegnato anche, per i Corsi di Laurea Magistrale 2015-2016 e 2016-2017, l’insegnamento di Politica internazionale e delle migrazioni. Autore di programmi radiofonici e televisivi, ha ideato e realizzato per sei anni la trasmissione “Nonsolonero” su immigrazione e razzismo, che ha ottenuto il Premio Nelson Mandela nel 1991. L’ultimo documentario realizzato è la ballata “Mandela Dance”. Consulente per l’informazione di Organizzazioni Internazionali e di numerose Ong, è nel Direttivo del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR). Dal 1991, è Direttore e poi Presidente dell’Archivio dell’Immigrazione: ha curato la regia di spot e video, condotto corsi di formazione per immigrati, e progettato numerose mostre (tra cui “La Casbah araba”, e il recente “Nella magia del Marocco” ) in Italia, Marocco, Portogallo e Spagna. Ha fondato l’Archivio delle Comunità straniere e il Coordinamento Nazionale Antirazzista, e nel 2014, ha aperto, con Laura Terzani, la Galleria / Centro interculturale Bab el Kasbah. Dal 1985 al 2013, è stato “Esperto” presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri, dove coordinava la valutazione dei progetti di formazione, informazione, educazione allo sviluppo, e dei progetti promossi dalle Ong. Ha svolto missioni in Africa e in Medio Oriente. Ha diretto le riviste “Replay” e “Caffè”, ha fondato l’AgenziaMigra e ha collaborato a numerose testate nazionali. E’ infine autore di un centinaio di saggi e una decina di libri, tra cui “L’antenna e il baobab. I dannati del villaggio globale“, Editore Sei, 2005.