Mario Luzi

Mario Luzi è stato uno tra i più grandi poeti italiani dello scorso secolo. Insignito del Premio Europeo di poesia, più volte candidato al Premio Nobel, è stato nominato senatore a vita della Repubblica italiana in occasione del suo novantesimo compleanno dal Presidente Carlo Azelio Ciampi. Figura di grande rilievo nella cultura e nella poesia italiana, la sua parola penetra nei meandri e nei misteri dell’anima umana, sorretta però sempre da una grande fede che va oltre le confessioni religiose e respira un’aria di alta spiritualità. Ha collaborato alle più importanti riviste letterarie italiane ed ha insegnato per lungo tempo Letteratura Francese all’Università di Firenze. Ha al suo attivo molte opere di poesia ma anche di saggistica varia, oltreché un ricco lavoro di traduttore, che coprono ben cinquanta anni di attività. La sua prima opera, La barca, risale infatti al 1935. Seguono, limitandoci alle opere più importanti, Avvento notturno, Quaderno Gotico, Primizie del deserto, Onore al vero, raccolte poi in Il giusto della vita (1960). Nel 1963 pubblica Nel magma, poi Dal fondo delle campagne (1965), Su fondamenti invisibili (1971), Al fuoco della controversia (1978), Per il battesimo dei nostri frammenti (1985), Frasi e incisi di un canto e salutare (1990), Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (1994), 11 settembre 2001(2001), Il fiore del dolore (testo teatrale, 2003), Essere rondine. All’attività di poeta, Luzi ha spesso accompagnato una riflessione sulla poesia espressa sotto forma di saggio: L’inferno e il limbo, Un’ illusione platonica e altri saggi, Tutto in questione, Discorso naturale, ecc. È morto a Firenze il 28 febbraio 2005.