Maria Luisa Spaziani

È stata poetessa, traduttrice dal tedesco e dal francese, docente di letteratura francese. A 19 anni ha diretto la rivista Il dodo, cui hanno collaborato anche Vasco Pratolini, Sandro Penna, Umberto Saba, Virginia Wolf. Nel 1949 ha conosciuto Eugenio Montale, con cui ha realizzato un proficuo sodalizio e scambio culturale. Ha tradotto, tra gli altri, Audiberti, Bellow, Flaubert, Gobineau, Gombrich, Jammes, Marivaux, Racine, Ronsard, Yourcenar. È presente nelle maggiori antologie italiane e straniere del secondo Novecento e ha pubblicato, negli anni, interventi, poesie e saggi sulle più prestigiose riviste di critica e letteratura. È stata tre volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, nel 1990, 1992 e 1997. Maria Luisa Spaziani si è spenta a Roma il 30 giugno 2014, all’età di novantun anni.

Tra le sue opere di poesia: Le acque del Sabato, Mondadori 1954; Luna lombarda, Neri Pozza 1959; Il gong, Mondadori 1962; Utilità della memoria, Mondadori 1966; L’occhio del ciclone, Mondadori 1970; Transito con catene, Mondadori 1977; Poesie, Mondadori 1980; Geometria del disordine, Mondadori 1981; La stella del libero arbitrio, Mondadori 1986; Giovanna d’Arco, Mondadori 1990; Torri di vedetta, Crocetti 1992; I fasti dell’ortica, Mondadori 1996; La traversata dell’oasi. Poesie d’amore, Mondadori 2002; La luna è già alta, Mondadori 2006; L’opera poetica, Mondadori 2012.