Maria Camilla Pallavicini

Maria Camilla Pallavicini appartiene a una delle più antiche famiglie della nobiltà italiana. Dopo gli studi classici, ha frequentato la facoltà di Scienze dell’Opinione Pubblica e si è dedicata per alcuni anni al giornalismo, in particolare nel settore della emigrazione, ambiente che ha dovuto poi lasciare per occuparsi della gestione del patrimonio familiare.
Le sue attività sono molto diversificate.  Imprenditore, è a capo di diverse società del Gruppo Pallavicini che spaziano dal settore immobiliare, a quello agricolo (produzione di vini, vivai, cereali, bestiame, ecc.) al finanziario ed al terziario. Si occupa anche dell’organizzazione di congressi a Roma nel Padiglione dell’Aurora affrescato dal Reni ed è proprietaria della Galleria Pallavicini, una delle più belle pinacoteche private italiane. Pittrice essa stessa, ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti a Roma ed è stata allieva per alcuni anni di Oscar Kokoshka. Ha esposto i suoi lavori in Italia e all’estero.Impegnata nell’ambiente culturale, è presidente di Athenaeum N.A.E. e negli ultimi anni, attraverso Athenaeum, ha portato avanti, sotto l’alto Patronato dell’ONU e dell’UNESCO, un Progetto sul tema “Per un’etica del Villaggio Globale” per identificare le problematiche e le opportunità legate al processo di mondializzazione e per suggerire soluzioni operative e regole etiche che oltrepassassero le frontiere nazionali e preservassero i diritti della persona umana. Successivamente, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha avviato un programma di educazione alla cittadinanza, al rispetto della diversità e alla responsabilità, basato sui 6 principi tutelati dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea: dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, giustizia e cittadinanza, con un Progetto rivolto alle scuole italiane superiori “Quale Europa per i giovani?”. Nell’ambito dello stesso progetto Athenaeum ha pubblicato un libro “Maxi-staffetta di pensieri e idee da Nord a Sud d’Italia per una cultura della legalità” alla cui stesura hanno partecipato numerose scuole di tutte le regioni d’Italia.