Liliana Cavani

Regista e sceneggiatrice, si laurea in Lettere Antiche a Bologna nel 1959. Dopo la laurea, si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma vincendo il Ciak d’oro con il corto “La battaglia”. Esordisce con documentari e inchieste per la Rai, di stampo sociale e politico, come “La storia del Terzo Reich”, “La donna nella resistenza”, “La casa in Italia”.Nel 1966 realizza il suo primo film, Francesco d’Assisi, che è anche il primo prodotto dalla RAI.  Nel 1968 dirige il film Galileo (in concorso al Festival di Venezia) sul conflitto tra scienza e religione. Nel 1969 gira il film I cannibali, rivisitazione in chiave moderna dell’Antigone di Sofocle, che esprime con un linguaggio particolare il  conflitto tra pietà e legge. Nel 1971 realizzaL’ospite (presentato al Festival di Venezia fuori concorso), storia dei vani tentativi di reinserimento di una donna ricoverata per anni in un manicomio-lager. L’anno seguente si appassiona a un classico della letteratura tibetana, Milarepa, mistico dell’ XI secolo. Nel 1973 con Il portiere di notte, si concentra sulle ambiguità e i legami tra vittima e carnefice. Nel 1977, con il film Al di là del bene e del male, racconta le vicende dell’ultima parte della vita di Nietzsche, e il suo rapporto con Lou Andreas-Salomè e Paul Rée. Nel 1981 firma la regia de La pelle (interpreti Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Burt Lancaster), cui seguono Oltre la porta (1982) e  Interno berlinese (1985). Il secondo film sul santo di Assisi, Francesco con Mickey Rourke, ha molto successo presso i giovani in molti Paesi.Il gioco di Ripley (2002, con John Malkovich), tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, ha inoltre un successo internazionale. Nel 2004 gira la fiction televisiva De Gasperi, l’uomo della speranza, con Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, dedicata al celebre statista e trasmessa su Rai Uno l’anno seguente. Nel 2008 è la regista della fiction Einstein. Nel 2009 ha fatto parte della giuria della 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.Nel 2012 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l’eccellenza artistica al BIF&ST di Bari; nello stesso anno ha inoltre ricevuto il David Speciale alla Carriera. L’8 e 9 dicembre 2014 è andato in onda su RAI Uno il suo terzoFrancesco d’Assisi.Ha curato la regìa di molte opere liriche: per il Maggio Musicale Fiorentino, per il Ravenna Festival, per l’Opéra di Parigi, la Opernhaus di Zurigo e, con Riccardo Muti direttore, ha realizzato cinque opere al Teatro alla Scala di Milano, tra le quali Un ballo in maschera nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di Verdi. Tutte queste opere sono state poi invitate in diversi teatri del mondo (Pechino, Tokio, Madrid, Barcellona , Washington, Pietroburgo). Un’analisi critica molto approfondita del cinema di Liliana Cavani è stata pubblicata dalla Princeton University Press nel volume The Gaze and the Labyrinth di Gaetana Marrone (1996), edito in Italia da Marsilio Editori con il titolo Lo sguardo e il labirinto. Il 27 novembre 2015 le viene conferita la Cittadinanza Onoraria di Assisi.