Laura Boldrini

È una giornalista,funzionaria e politica italiana, dal 16 marzo 2013 Presidente della Camera dei Deputati nella XVII Legislatura. Dal 1998 al 2012 ha ricoperto l’incarico di portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per il Sud Europa (UNHCR, RegionalRepresentation Southern Europe). Laureata in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, ha frequentato la scuola AllianceFrancaise a Roma e ha iniziato a collaborare come giornalista in Rai, per la tv e per la radio. Nel 1989 comincia la sua carriera all’ONU lavorando per quattro anni alla FAO. Dal 1993 al 1998 lavora presso il Programma Alimentare Mondiale come portavoce e addetta stampa per l’Italia. Dal 1998 al 2012 è portavoce della Rappresentanza per il Sud Europa dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (UNHCR) a Roma. Ha il compito di rendere note tutte le questioni relative ai rifugiati e al diritto d’asilo, in merito alla materia dei rifugiati in Italia e nel Mediterraneo, informandone la stampa attraverso comunicati, aggiornamenti, e sensibilizzando l’opinione pubblica con campagne pubblicitarie, dibattiti, incontri. Svolge missioni in diversi luoghi di crisi: Bosnia, Albania, Kosovo, Pakistan, Afghanistan, Sudan, Caucaso, Angola, Zambia, Iran, Giordania, Tanzania, Burundi, Ruanda, Sri Lanka, Siria, Malawi, Yemen.  Ha ricevuto la Medaglia ufficiale della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna nel 1999, il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2004), il Premio Elsa Morante alla “figura femminile internazionale”, il titolo di “Italiana dell’anno 2009” da Famiglia Cristiana in ragione del “costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo.” Nel 2010 ha pubblicato per Rizzoli Tutti indietro, dedicato alle donne in esilio e i cui proventi di vendita sono destinati alla creazione di borse di studio per studenti stranieri tramite il Centro Astalli. Ilsuo secondo libro, Solo le montagne non si incontrano mai. Storia di Murayo e dei suoi due padri, pubblicato da Rizzoli nel 2013, narra la storia di una bambina somala gravemente ammalata portata in Italia da un militare italiano nel 1994, che dopo quattordici anni riconosce il padre naturale in una puntata di Chi l’ha visto?. Nel marzo 2016 viene pubblicato il suo terzo libro, edito da Einaudi, Lo sguardo lontano, dove racconta i primi due anni a Montecitorio.Fino alla sua elezione a presidente della Camera dei deputati, ha scritto in diverse riviste e ha tenuto un blog, Popoli in fuga, sul sito del quotidiano la Repubblica e The Huffington Post Italia.