Guido Strazza

Pittore e incisore, già a 20 anni entra nel circolo dei Futuristi italiani e, parallelamente agli studi in ingegneria, espone in diverse mostre con l’artista suo amico Filippo Tommaso Marinetti. Dopo un lungo soggiorno in Cile, Brasile e Perù, ha vissuto a Venezia, a Milano e a Roma, dove ha sperimentato le tecniche dell’incisione, che diventano componente essenziale della sua opera. Insegnante di incisione all’Accademia dell’Aquila, dal 1976 è professore all’Accademia di Belle Arti di Roma, di cui diventa direttore nel 1985. Nel 1988 riceve il prestigioso Premio Feltrinelli dalla Accademia Nazionale dei Lincei; è di questi anni la collaborazione con l’artista sarda Maria Lai con la quale realizza il Lavatoio Comunale di Ulassai. Nel 1999 realizza una mostra antologica di Pitture presso gli spazi del Palazzo Sarcinelli a Conegliano. Agli inizi del Duemila è considerato tra i più importanti “Maestri di Grafica” italiani, partecipa alla mostra “Novecento” presso le Scuderie del Palazzo del Quirinale e nel 2002 riceve in Campidoglio il Premio “Cultori di Roma”. Nel 2003 gli verrà nuovamente assegnato dall’Accademia dei Lincei il Premio Feltrinelli per l’Incisione, e nel 2007 farà un’altra importante personale presso gli spazi del Museo di Arte Contemporanea Stazione dell’arte. È membro della Koninglijke Vlaanse Accademie van Belgie, Bruxelles e dell’Istituto Nazionale di Studi Romani.