Giuliano Gramigna

Giornalista, poeta e romanziere. Nel 1948 si è laureato  in giurisprudenza all’Università di Milano. Ha collaborato  a numerosi periodici (Il Verri, Paragone, Aut-Aut, Botteghe oscure, Settimo giorno, La Fiera letteraria) e quotidiani (fra cui il Corriere della Sera e il Corriere d’Informazione). Tra le sue pubblicazioni il romanzo Un destino inutile Ceschina, 1958, cui sono seguiti L’eterna moglie, Rizzoli 1963; Marcel ritrovato, Rizzoli1969, premio Selezione Campiello; L’empio Enea, Rizzoli 1972; Il gran trucco, Rizzoli 1978, che segnano l’itinerario di una sperimentazione formale sempre più audace; La festa del Centenario,  Garzanti 1989. Numerose anche le sue raccolte di poesie: Taccuino, La Felsina 1948; La pazienza,  Rebellato 1959; Robinson in Lombardia,  Rebellato 1967; Esercizi di decomposizione, Editrice Magenta 1971; Il terzo incluso, IPL 1971; Es-o-Es, Società di poesia 1980. Ha pubblicato due volumi di critica, La menzogna del romanzo Garzanti  1980) e Le forme del desiderio, Garzanti1989. Ultimo testo pubblicato: Quello che resta, Mondatori 2003.