Giovanni Bollea

È nato a Cigliano, in provincia di Vercelli, il 5 dicembre 1913. Laureatosi in Medicina all’Università di Torino l’8 luglio1938, si trasferì poco dopo a Roma con la moglie Renata Jesi, appartenente a una famiglia della borghesia ebrea romana. Si iscrisse alla Scuola di specializzazione in Clinica delle malattie nervose e mentali dell’Università di Roma, diretta dall’inventore dell’elettroshock, Ugo Cerletti, nel quale Bollea riconobbe un maestro di scienza e di vita. Propose a Einaudi di pubblicare una raccolta di scritti di Carl Gustav Jung, autore mai tradotto in Italia, ed iniziò così a lavorare alla traduzione dalle edizioni inglese e francese. Nel 1942 uscì Il problema dell’inconscio nella psicologia moderna. A causa delle leggi razziali, subì insieme alla famiglia, numerose persecuzioni nel periodo bellico. Solo nel 1943, finita la guerra, riuscì a riunire la famiglia e dedicarsi all’attività presso l’Università. Frequentò a Losanna un corso di specializzazione in psichiatria infantile, che lo porterà negli anni cinquanta a rivoluzionare la neuropsichiatria infantile italiana, introducendo per la prima volta nella storica clinica universitaria di Roma, la psicoanalisi, la psicoterapia di gruppo e il lavoro d’équipe. Fu fondatore e direttore dell’Istituto di neuropsichiatria infantile di via dei Sabelli a Roma e primo Presidente della Società italiana di neuropsichiatria infantile, nonché promotore di innumerevoli iniziative a favore dell’infanzia. Oltre al compendio di neuropsichiatria infantile ed a più di 250 lavori, ha pubblicato il bestseller Le madri non sbagliano mai. Nel 1991 fu nominato professore emerito e si dedicò alla divulgazione del suo pensiero e alla pubblicazione di numerosi libri che riscossero grande successo internazionale. Nel 2003 ricevette la laurea honoris causain Scienze dell’educazione dell’Università di Urbino. Nel 2004 gli fu conferito il premio alla carriera al Congresso mondiale di psichiatria e psicologia infantile di Berlino e, nel 2007, fu nominato Cavaliere di gran croce dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Fu inoltre membro del Comitato d’Onore del Premio UNICEF – dalla parte dei bambini, sin dalla sua istituzione nel 1999. Si spense il 6 febbraio 2011 all’età di novantasette anni presso l’Ospedale Gemelli di Roma. Tra le opere principali: Psichiatria dell’età evolutiva. Sindromi psico -organiche post-natali” Bulzoni, 1980; Neuropsichiatria infantile, USES Edizioni Scientifiche,1989;  Le madri non sbagliano mai, Feltrinelli, 1995; Genitori grandi maestri di felicità, Feltrinelli, 2005.