Giorgio Salvini

Nato a Milano il 24 aprile 1920, ha svolto un’attività di primissimo piano nel campo della fisica delle particelle, fornendo importanti contributi anche alla didattica della fisica.È noto per aver contribuito, a soli 33 anni, alla costruzione di un elettrosincrotrone da 1100 MeV, a Frascati (Roma), un acceleratore circolare di elettroni che costituiva un apripista italiano alla fisica delle alte energie. Giorgio Salvini ha inoltre effettuato importanti ricerche sul potenziale protone-neutrone e sulla radiazione cosmica, scoprendo le proprietà di scintillazione di alcuni particolari sistemi fluorescenti. È stato Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica del Governo Dini e presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare  dal 1966 al 1970. Ha ricoperto il ruolo di presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal 1990 al 1994. Ha insegnato Fisica Sperimentale a Cagliari, a Pisa e successivamente Fisica Generale all’Università di Roma “La Sapienza”. Medaglia d’oro della Società Italiana di Fisica, Giorgio Salvini è stato, con Edoardo Amaldi, uno dei grandi protagonisti della rinascita della fisica italiana nel dopoguerra. È morto a Roma l’8 aprile 2015.