Giorgio Barberio Corsetti

Attore, drammaturgo e regista teatrale. Nel 1976 fonda La Gaia Scienza, compagnia che prende il nome dal saggio su Nietzsche e Laforgue con cui nel 1975 si è diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Nel 1994, sciolta la compagnia, nasce il gruppo con il nome del regista che presenta alla Biennale di Venezia Il ladro di anime. Improntata alla tecnica del videoteatro e del coinvolgimento del pubblico la sua trilogia: Prologo a Diario segreto contraffatto (1985), Correva come un lungo segno bianco (1986) e La camera astratta (1987), con cui vince il Premio Ubu. Nel 1992 vince il premio Idi per Il legno dei violini. Direttore artistico della Biennale di Teatro di Venezia dal 1999 al 2002, apre la programmazione alle differenti forme della creazione contemporanea, compreso il circo, con la creazione di due spettacoli tratti da Le Metamorfosi di Ovidio con i circensi francesi della compagnia LesColporteur. Nel maggio del 2002 debutta con la regia del Don Giovanni di Molière al Thèatre National di Strasburgo. Nell’ottobre 2003 debutta al “Romaeuropafestival 2003” con Iniziali BCGLF e dal 2004 è consulente per il teatro e la danza presso l’Auditorium  Parco della Musica di Roma.  Nel 2006 mette in scena Il colore bianco tratto dai racconti sui miti nordici, commissionatogli dalla Fondazione Teatro Regio di Torino per le Olimpiadi della Cultura nell’ambito dei giochi olimpici di Torino, Dioniso nato tre volte con la compagnia Fattore K. nell’ambito Dell’Ortigia Festival a Siracusa,  e cura la regia del progetto Porto Palo. Nomi su tombe senza corpi,  presentato presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma. Nel 2007 cura la direzione artistica della prima edizione del “FestiVAl”, nelle Grandi Terme di Villa Adriana a Tivoli, dove presenta Dionisiache, e debutta al “Festival Benevento Città Aperta” lo spettacolo La storia di Ronaldo il Pagliaccio del Mc Donald’s. Dal 2007 fa parte dell’International Committee of TheatreOlimpics.  Nel 2008 debutta con diversi spettacoli, tra cui La Bottega del caffè di Carlo Goldoni, Y Borges cuentaque…, ultima opera-balletto di Luis Bacalov e Tra la Terra e il Cielo, produzione Fattore K e Teatro Massimo Bellini.L’estate 2011 debutta al Festival dei Due Mondi di Spoleto “Il Castello“, un suo nuovo adattamento del romanzo di Franz Kafka. Nell’Aprile del 2015 supervisiona, come docente di regia dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, la messa in scena di 5 testi teatrali di Pier Paolo Pasolini: Bestia da stile, Porcile, Orgia, Manifesto per un nuovo teatro, Carne e cielo. Nel Febbraio del 2016 supervisiona la messa in scena di 4 studi su Heinrich von Kleist: Penthesilea, il principe di Homburg, Potesse tutto il mondo vedermi nel cuore, La famiglia Schroffenstein.