Gabriella Caramore

Scrittrice e conduttrice radiofonica, è nata a Venezia nel 1945. Si è laureata in lingua e letteratura ungherese all’Università di Padova, nella quale ha insegnato sino al 1972, anno in cui si è trasferita a Roma, dove vive. La sua attività di scrittura e di parola, mossa inizialmente intorno a interessi letterari e filosofici, si è orientata sempre più verso una attenzione al problema religioso, inteso come “luogo di confine della conoscenza” (Paul Tillich).Dal 1982 ha iniziato a collaborare ai programmi di Rai-Radio Tre. Ha curato e condotto programmi, come: Fatti, documenti, persone (radio-documentari), Terza Pagina (quotidiano culturale), Paesaggio con figure (incontri con “interpreti” del nostro tempo) e, dal 1993, il programma di cultura religiosa Uomini e Profeti, che alterna dialoghi e interventi su tutto ciò che concerne il religioso nella vita sociale, politica, culturale (in onda il sabato), a cicli monografici di riflessione su alcuni testi e figure delle grandi tradizioni religiose (in onda la domenica). Presso la casa editrice Morcelliana cura l’omonima collana che riproduce alcune delle serie monografiche del programma. Dal 2002 al 2005 ha insegnato Religioni e comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma, nell’ambito del Corso di laurea in Scienze storico-religiose, tenendo i seguenti corsi: “L’ascolto nell’esperienza religiosa”; “Il dialogo come espressione spirituale”; “I linguaggi delle fedi”. Dal 2005 ha tenuto per un anno, ogni domenica, una rubrica sul quotidiano Avvenire dal titolo “Sul confine”. Ha curato l’edizione italiana di opere di V. Segalen (Il doppio Rimbaud, Archinto 1990), G. Lukács (Diario 1910-11, Adelphy 1983), Endre Ady (Poesie, Reggio Emilia, 1985), Y. Bonnefoy (L’impossibile e la libertà, Marietti 1988, Entroterra, Donzelli, 2004, Rimbaud Donzelli 2010), S. Kierkegaard (Memorie di un seduttore, Rizzoli, 2009), G. Zagrebelsky (Giuda. Il tradimento fedele, Einaudi, 2011). Ha scritto diversi libri: La fatica della luce (2008), Nessuno ha mai visto Dio (2012), Come un bambino (2013) per Morcelliana; Il sogno è potenza di realtà, Aliberti 2010; Le domande dell’uomo (con M. Ciampa, La Scuola, 2013). Collabora a diverse testate culturali, dove da anni interroga le forme e i linguaggi dell’esperienza religiosa.