Franco Loi

Poeta dialettale, saggista e critico, è nato a Genova ma vive  e lavora a Milano. Dopo aver fatto il ceramista, l’operaio ed essersi diplomato in ragioneria, dal 1960 al 1983 ha lavorato presso l’Ufficio Stampa della Mondadori. Ha avuto un cammino che per più versi è quello emblematico di molti italiani: il suo credo socialista ed umanitario  ha finito sempre di più con il coincidere con un credo e un impegno spirituale, e la sua poesia si fa portavoce di questa spiritualità. L’Angel, una delle sue più famose raccolte di poesie, è una lunga riflessione sul senso del mondo, sulla presenza di un divino in noi che di continuo ci è strappato o negato, su un paradiso che il nostro angelo continua a intravedere e non è certo di poter mai raggiungere. Ha ricevuto numerosi premi: dal premio Bonfiglio per Stròlegh  al premio Nonino per Liber, al  Librex – Montale. Ha ricevuto la Medaglia d’oro della Provincia di Milano, l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano e il Sigillo Longobardo della Regione Lombardia. Le sue poesie sono state tradotte in quasi tutti i Paesi d’Europa, in Corea, Brasile, nei paesi Arabi e negli Stati Uniti. Ha contribuito a numerose riviste e scrive tuttora per il “Sole 24 ore”. Fra le sue raccolte: I Cart, Milano 1973; Poesie  d’amore, Firenze 1974; Stròlegh, Einaudi 1975;  Teater, Einaudi 1978;  L’aria, Einaudi 1981;  Bach,  Scheiwiller 1986: Liber, Garzanti 1988; Poesie. Antologia personale, Roma 1992; L’Angel, Mondadori 1994. Ha pubblicato un libro di racconti, L’ampiezza del cielo, Milano 2001, a cura di Ignazio Maria Gallino. È autore di numerosi saggi, tra cui una raccolta, Diario breve, edito con prefazione di Davide Rondoni, da Nuova Compagnia Editrice, 1995. Alla fine del 2005 l’editore Einaudi ha pubblicato un’abbondante scelta di poesie dal 1973 al 2002 col titolo Aria de la memoria, e nel 2007 viene pubblicata la raccolta Voci d’osteria nella collana Lo Specchio di Mondadori.