Francesco Giusti

È un fotografo indipendente,attento ai temi delle migrazioni ed ai loro risvolti culturali. È autore di mostre fotografiche di grande rilievo, quali “InvisibleMigrations” e “”Lost and Found”, che raccontano il dramma contemporaneo dell’esodo di migliaia di migranti con immaginievocative,  intenseed anticonvenzionali. Il suo linguaggio fotograficodocumenta le differenti realtà sociali attraverso immagini che trasmettono i sentimenti di felicità, dolore, speranza e ribellionenei numerosi luoghi che ha visitato: dall’Italia al Congo all’Egitto, passando per Haiti e il Kenya, e di recente anche la Giamaica.

È stato scelto da Stussy, marchio di streetwear(abbigliamento informale) californiano, per il servizio fotografico della collezione Spring 2014. Grazie all’amicizia con la famiglia del cantante reggae Peter Tosh, è riuscito ad entrare a stretto contatto con la comunità rastafariana locale e a raccontarne l’identità.

Le sue foto sono state pubblicate da testate come Internazionale e COLORS ed esposte in Italia e all’estero presso numerose gallerie e festival di fotografia. Nel 1999 ha ricevuto una menzione d’onore al Leica Oskar Barnack Award per un progetto fotografico sull’Ospedale Psichiatrico L. Bianchi di Napoli. Nel 2000 ha esposto al Festival di fotogiornalismo Visa pour l’image a Perpignan e ha ricevuto una menzione d’onore al Prix Care du Reportage Humanitaire.

Con Sapologie, una serie di ritratti di gentlemen del Congo Brazzaville si è aggiudicato il ViewbookPhotostory Award e il secondo posto del prestigioso World Press Photo Award per la categoria Arts and Entertainment Stories.