Ernesto Olivero

È il fondatore del Sermig, Servizio Missionario Giovani, insieme alla moglie Maria e ad un gruppo di giovani decisi a sconfiggere la fame con opere di giustizia, a promuovere sviluppo, a vivere la solidarietà verso i più poveri. Negli anni ’80 all’interno del Sermig nasce la Fraternità della Speranza, che conta attualmente un centinaio di aderenti: giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache che si dedicano a tempo pieno al servizio dei poveri, alla formazione dei giovani, con il desiderio di vivereil Vangelo e di essere segno di speranza.Il 2 agosto 1983  viene assegnata al Sermig, in comodato dal Comune di Torino, una parte del vecchio Arsenale militare, in Borgo Dora, quartiere malfamato della città. Con l’aiuto di migliaia di giovani volontari provenienti da tutta Italia viene restaurato interamente l’edificio, che attualmente si estende in circa quarantamila metri quadri, dando assistenza centinaia di migliaia di immigrati, tossicodipendenti, alcolizzati, malati di Aids e senzatetto. Negli anni novanta i giovani dell’Arsenale hanno dato vita al movimento Giovani della Pace. In seguito Olivero aprì l’Arsenale della Speranza a San Paolo (Brasile) nel 1996 e l’Arsenale dell’Incontro ad Amman, in Giordania, nel 2003. Per la sua fama di mediatore e di persona al di sopra delle parti è stato uno dei pochi civili fatti entrare in Libano per una missione di pace nel 1988, in piena guerra civile, inviato dal Patriarca maronita Nasrallah Pierre Sfeir. È stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile per il suo servizio verso gli ultimi. Re Hussein di Giordania lo ha insignito del titolo di Al Kawkab di prima classe. L’organizzazione israeliana Keren Kayemeth Leisrael, in segno di riconoscenza gli ha dedicato la piantagione di 18 alberi sulle colline di Gerusalemme. La Path to Peace Foundation delle Nazioni Unite lo ha nominato Servitor Pacis nel 1997. Nel 2002, per aver contribuito a risolvere l’assedio alla basilica della Natività di Betlemme, è stato insignito del titolo di Uomo di pace di Betlemme e Gerusalemme. Papa Wojtyla gli ha affidato l’incarico di essere “amico fedele di tutti i bambini abbandonati nel mondo”. Nel 1999 ha ricevuto dall’Università di Torino la laurea honoris causa in Sociologia. Madre Teresa, Giovanni Paolo II e altre note personalità italiane e straniere, religiose e laiche, lo hanno ripetutamente proposto per la candidatura al Premio Nobel per la Pace. Ha pubblicato numerosi volumi, tra cui: Non bussate: è già aperto, Mondadori 1998; Meditazione per il nuovo millennio, Mondadori 1998; Il lungo cammino verso Dio, Mondadori 1999; Nel paese che conosco solo io, Città Nuova 2004;  Dio dirige il mio cuore, Mondadori 2007; Aprimi gli occhi. Pensieri senza tempo sulla strada di Dio, San Paolo 2004; L’amore ha già vinto. Pensieri e lettere spirituali (1977-2005), San Paolo 2005; Il sogno di Dio. La Chiesa delle beatitudini, Città Nuova 2006; Pace, con Flaminia Morandi, La Scuola 2007; Sogno che fra cent’anni. La gioia di rispondere sì, Effatà 2008; Giovani, patrimonio dell’umanità, Città Nuova 2014; È possibile. La regola della speranza, Mondadori 2016.