Ensemble Laudanova

L’Ensemble LAUDANOVA si è formato nel ’90 in occasione di un concerto di musica antica italiana presentato a Strasburgo. La musica di LAUDANOVA trae ispirazione dal cuore delle tradizioni musicali mediterranee e orientali. Si pone sotto il segno delle “confluenze” in materia di ricerca, di estetica del suono e di corrispondenza tra la musica antica e i percorsi di ricerca più attuali, riunendo interpreti e compositori provenienti da orizzonti differenti: musica classica, antica, tradizionale e contemporanea. In questo modo LAUDANOVA rinnova l’antica arte della monodia dove l’improvvisazione trova il suo posto di rilievo, riunendo insieme sonorità e stili attinti dal patrimonio musicale e al tempo stesso aperti alle sonorità proposte delle composizioni contemporanee.  Sono membri del gruppo: Giovanni Sorgente: voce, kìtara; Tullio Visioli: voce, flauti dolci, harmonium; Elisabetta Crinella: flauto traverso; Riccardo Crinella: laud, saz, tanbur, chitarra; Gianfranco Benigni: violoncello; Pierpaolo Benigni: daf, udu; Sigieri Diaz: daf, percussioni; Zia Mirabdolbaghi: zarb, req. Gli strumenti classici per eccellenza come il violoncello, il flauto traverso e la chitarra, che rappresentano la nostra tradizione, affiancano quelli più antichi come i flauti dolci, il laud o il salterio e gli strumenti tradizionali che provengono dall’oriente del mediterraneo come il liuto saz, il liuto tanbur, le percussioni “a cornice” come il daf o tamburi a clessidra come lo zarb e il flauto ney. Integrano questa scelta di colori strumentali anche l’utilizzo di uno strumento a tastiera europeo come l’harmonium adottato dalla musica tradizionale indiana e pakistanese e l’impiego delle voci (sia maschili che femminili) con modalità di emissione che spaziano dal canto lirico alle sonorità di provenienza “popolare” o di altre tradizioni musicali. Periodicamente vengono invitati a esibirsi con l’ensemble anche dei musicisti ospiti come solisti di sorud (un’antica viella ad archetto), di strumenti a corde della grande tradizione classica persiana come il tar e percussionisti di formazione tradizionale.