Domenico Del Rio

Svolse gli studi nel seminario di Piacenza, dove rimase fino al ginnasio, passando poi dopo un’interruzione di qualche anno, ai frati minori, tramite la conoscenza di padre Gemelli. Negli anni settanta chiese la riduzione allo stato laicale, per sposare sua moglie Janja Raguz. Il successo professionale come giornalista e scrittore gli permise di superare l’isolamento e le difficoltà nel percorso di fede in cui si trovò per l’uscita dall’ordine francescano. È stato vaticanista del quotidiano “La Repubblica”, notista de “La Stampa” e di “Avvenire”. Premio Pontano’ ’95 per il giornalismo. Ha scritto numerose biografie e romanzi su temi religiosi. Tra le sue pubblicazioni: Memorie del Concilio, 1985. L’ultimo di Malachia, 1985 (romanzo); Uomini e Dio, 1987; Wojtyla, il nuovo Mosè, in collaborazione con Luigi Accattoli, 1988; Il vescovo e la piovra, in collaborazione con Monsignor Riboldi 1990; San Pietro e il Cremlino, 1991; Wojtyla, un pontificato itinerante, 1994; L’anima quotidiana, 1996. Il suo ultimo libro è uscito postumo con il titolo Karol il Grande. È morto il 26 gennaio 2003 all’età di 76 anni.