Domenico De Masi

È  professore di Sociologia del Lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove è stato Preside della facoltà di Scienze della Comunicazione. Ha contribuito a elaborare e diffondere il paradigma post-industriale, basato sull’idea che, a partire dalla metà del Novecento, l’azione congiunta del progresso tecnologico, dello sviluppo organizzativo, della globalizzazione, dei mass media e della scolarizzazione di massa abbia prodotto un tipo nuovo di società centrata sulla produzione di informazioni, servizi, simboli, valori, estetica. Tutto ciò ha determinato nuovi assetti economici, nuove forme di lavoro e di tempo libero, nuovi valori, nuovi soggetti sociali e nuove forme di convivenza. La sociologia di Domenico De Masi analizza soprattutto i gruppi creativi, la creatività come sintesi di fantasia e concretezza, l’ozio creativo come sintesi di lavoro, studio e gioco. Accanto all’insegnamento universitario, Domenico De Masi ha fondato la “S3. Studium“, una scuola di specializzazione triennale in scienze organizzative, poi trasformata in società di ricerca e formazione. Dalla “S3.Studium” è nato il “Master in Comunicazione e Organizzazione” presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma. Collabora a numerose iniziative editoriali: dirige per l’editore Franco Angeli la collana La Società ed è membro del Comitato Scientifico delle riviste “Sociologia del lavoro”, “Economia e Lavoro”, “Pluriverso”. È inoltre direttore della rivista Next. È autore di numerosi saggi tra i quali ricordiamo: Sviluppo senza lavoro, Ed. Lavoro 1994; L’ozio creativo, Ediesse 1995; Il futuro del lavoro. Fatica e ozio nella società postindustriale, Rizzoli 1999; Non c’è progresso senza felicità, con F. Betto, Rizzoli 2004; La felicità, con O. Toscani, 2008; Mappa Mundi. Modelli di vita per una società senza orientamento, Rizzoli 2014.