Carlo Cossu

Dopo aver compiuto studi classici di violino si dedica dall’86 allo studio e pratica dell’improvvisazione sia in ambito occidentale (frequentando tra l’altro i corsi estivi di Siena jazz) e soprattutto in ambito orientale approfondendo in particolare lo studio dei sistemi musicali modali greco arabo e persiano. Parallelamente pratica lo studio di alcuni strumenti tradizionale quali il bouzuki greco, il didjeridoo austrialiano, la dilruba indiana ed il ney turco. Approfondisce inoltre la tecnica del canto diplofonico di derivazione mongola-tibetana (emissione contemporanea di due suoni di altezza differente) con David Hykes e Roberto Laneri. Partecipa in qualità di violinista a numerosi produzioni teatrali tra cui: “Liliom” con Massimo Venturiello; “Echi diversi” di e con Cloris Brosca; “Infernetto” con Giorgio Tirabassi; “Edipo Re” con Alessandro Vantini, “Il dolce canto degli Dei” con Giancarlo Giannini; “EM” di e con Acustimantico. Dopo aver partecipato a vari progetti musicali di estrazione varia, fra cui su tutti Teresa De Sio (2004) e “In forma di cristalli” (formazione guidata da Roberto Laneri e dedita all’esplorazione del canto diplofonico), attualmente collabora con diverse formazioni del panorama etno world fra cui IKONA (con la quale registra il CD Stari most edizioni CNI), Acustimantico, Miriam Meghnagi(cantante e ricercatrice del repertorio musicale ebraico) con la quale registra Dialoghi Mediterranei, Tamburi del vesuvio (formazione di musica del sud Italia di Nando Citarella) e Oidè (ottetto jazz) con il quale registra l’omonimo lavoro discografico.