Bruno Forte

Arcivescovo cattolico e teologo italiano. Dal 2004 è arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. Ordinato sacerdote nel 1973, nel 1974 ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Facoltà Teologica di Napoli-Capodimonte. Ha approfondito gli studi a Tubinga e a Parigi, e nel 1977 si è laureato in Filosofia presso l’Università di Napoli.
È stato docente di Teologia dogmatica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, di cui è stato Decano per 3 mandati, e Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale per tre anni. È stato il primo relatore al Convegno della Chiesa Italiana a Loreto (1985) e all’assemblea delle Chiese Europee a Erfurt (1988). È membro Ordinario della Pontificia Accademia di Teologia e della Commissione Teologica Internazionale; membro del Pontificio Consiglio della Cultura e Consultore di quello per l’Unità dei cristiani; ha presieduto la commissione preparatoria al documento Memoria e riconciliazione, che ha accompagnato la richiesta di perdono di Giovanni Paolo II nel Giubileo del 2000.È  statoPresidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi della CEI per il quinquennio 2005-2010. Il 14 ottobre 2013papa Francesco lo nomina segretario speciale della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi, tenutasi dal 5 al 19 ottobre 2014 sul tema della famiglia. Il 21 novembre 2014 viene nominato segretario speciale anche della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi (4-25 ottobre 2015), sempre sul tema della famiglia. Il 18 gennaio 2016 i vescovi di Abruzzo e Molise lo eleggono presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana. Ha tenuto numerose lezioni e conferenze in molte Università europee e americane. È autore di diverse opere, tra le quali la ”Simbologia Ecclesiale” in otto volumi, esposizione organica del messaggio cristiano, in rapporto specialmente con il pensiero del nostro tempo; Sui sentieri dell’Uno. Saggi di Storia della Teologia, Milano, 1992; Dio nel Novecento, Brescia, 1998.