Ugo Amaldi

Laureatosi in Fisica nel 1957 all’Università di Roma e terminata la Scuola di Perfezionamento in Fisica Nucleare nel 1960, ha lavorato per quindici anni – come ricercatore e come Dirigente di Ricerca – presso il Laboratorio di Fisica dell’Istituto Superiore di Sanità(IIS) di Roma, occupandosi di ricerca in fisica atomica, nucleare e sub-nucleare, di protezione delle popolazioni e di uso delle radiazioni ionizzanti nella terapia dei tumori. Chiamato al CERN di Ginevra nel 1973 come Dirigente di Ricerca, ha lavorato per vent’anni nel campo di ricerca delle particelle subatomiche, delle forze fondamentali, e in particolare del problema della loro unificazione.  Dal 1982 al 1991 è stato professore di Fisica presso l’Università Statale di Milano.Nel 1991 con Giampiero Tosi dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, ha lanciato il “Progetto Adroterapia” per sviluppare la moderna tecnica di radioterapia. Nel 1992 ha fondatola Fondazione TERA – di cui è tutt’ora Presidente – per diffondere in Italia e all’esterole tecniche di adroterapia. Ha inoltre progettato e realizzato il Centro Nazionale di Adroterapia oncologica (CNAO), dotato di fasci di ioni carbonio (per il trattamento dei tumori resistenti) e di protoni.

Interessato da sempre ai problemi dell’insegnamento e della divulgazione scientifica, ha pubblicato nel 1984 con Edoardo Amaldi un testo di Fisica in tre volumi per i Licei, cui sono seguite molte altre edizioni, utilizzate da numerosi studenti negli istituti Superiori di tutta Italia. Attualmente insegna Fisica Medica all’Università di Milano Bicocca.

Ugo Amaldi ha dedicato molta attenzione alle ricadute sulla società e sull’etica delle scoperte della scienza e in particolare della fisica. Nel 2012 è stato insignito del Premio Internazionale Medaglia d’Oro al merito della Cultura Cattolica. In quell’occasione ha affermato: “La scienza non ha nulla da insegnare alla fede. Però gli scienziati credenti e quelli che si pongono la domanda sulla fede sentono la necessità di integrare in maniera coerente la fede e la visione scientifica del mondo”. (Avvenire 15/11/2012).