Aldo Carotenuto

Psicoanalista e scrittore, è stato docente di Psicologia della Personalità presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dopo aver studiato a Roma e a Torino, ha vissuto a lungo negli Stati Uniti, dove ha frequentato la Scuola di Psicologia Sperimentale presso la New School for Social Research di New York. È stato membro della American Psychological Association e presidente della Associazione di Psicologia e Letteratura. È stato direttore del Giornale Storico di Psicologia Dinamica e fra gli autori della Rivista di Psicologia Analitica. Ha fatto parte del Comitato Scientifico della rivista Prometeo e ha curato con alcuni allievi i Quaderni della Cattedra di Psicologia della Personalità. Ha lavorato come analista a Roma, affrontando la difficile questione dei rapporti tra analista e paziente, sottolineando l’inautenticità del concetto di ‘neutralità’. La sua ricerca, relativa ai rapporti tra psicoanalisi e letteratura, è testimoniata da una ricchissima produzione, un lungo itinerario di ritratti e di voci di artisti osservati alla luce della loro segreta vita interiore. Carotenuto ha analizzato, tra l’altro, l’opera di Kafka, di Dostoevskij, di Bousquet, di poeti e pittori, sorretto dall’idea che la sofferenza psicologica genera un destino che della ricerca artistica fa la sua ragion d’essere. Tesi portante dell’intera ricerca di Carotenuto è il primato assoluto della creatività nell’esistenza umana. Ha contribuito alla diffusione del pensiero junghiano. Da una sua opera, Diario di una segreta simmetria (1980), fu tratto un film diretto da Roberto Faenza, in cui si descriveva la relazione fra Carl Gustav Jung e Sabine Spielrein, sua paziente e poi psicoanalista nell’Unione Sovietica. A questa storia Ottavio Rosati nel 1992 ha dedicato una puntata del programma di Raitre Da Storia Nasce Storia in cui Carotenuto ha interpretato in chiave di psicodramma i personaggi di Freud, Jung e Sabine Spielrein. È morto a Roma il 13 febbraio 2005.