Incontro con Alessandro Fersen

Incontro con Alessandro Fersen

sabato 13 marzo 1993

Il noto regista d’origine polacca Alessandro Fersen, che vive e opera in Italia ormai da molto tempo, ha elaborato attraverso lunghi anni di ricerca e di sperimentazione, una tecnica di matrice antropologica, il mnemodramma, utilizzata inizialmente in ambito teatrale, finalizzata all’autoconoscenza e all’espressione della propria identità profonda.
La creazione del mnemodramma è legata alle ricerche “sul campo” che il regista ha condotto nel 1958, durante un prolungato soggiorno di studio fra le popolazioni di colore che vivono alla periferia di Bahia Salvador, Brasile, e praticano il Candomblé.
È questo un antico rituale d’origine africana, trapiantato sulla costa occidentale dell’America Latina al tempo del commercio degli schiavi.
Il Condomblé è una cultura della “possessione”, considerata come un mezzo di contatto fra l’uomo e le varie divinità che sono oggetto di culto in questo mondo primitivo. I profondi stati di coscienza – stati di trance – che si accompagnano all’evento possessorio, hanno il potere di suscitare straordinarie energie interiori ignorate nella normalità quotidiana: non a caso, i praticanti del rito attribuiscono loro un’origine “divina”.
Da queste esperienza antropologiche è nato il progetto di una tecnica interiore che costituisse l’equivalente moderno di quelle procedure arcaiche di discesa nel profondo e di espressione originale delle proprie potenzialità sepolte.
La sperimentazione, iniziata nel laboratorio dello “Studio Fersen” e condotta con la consulenza d’illustri antropologi, etnologi e psicologi, è approdata all’elaborazione della tecnica del “mnemodramma” nelle sue varie articolazioni: “parlato”, “gestuale”, “visionario”, “musicale”.
Presentato in Congressi e Seminari specialistici in Italia e all’estero, il “mnemodramma” si pone oggi all’avanguardia delle ricerche e delle tecniche comportamentali in campo psicologico e pedagogico, oltre che teatrale.