11 Settembre: una liturgia per la memoria
Incontro Musicale Interreligioso per la Pace

11 Settembre: una liturgia per la memoria

Incontro Musicale Interreligioso per la Pace

Palazzo della Cancelleria – Roma – martedì 10 settembre 2002

Interpreti:
Miriam Meghnagi
Quartetto Giovanna Marini
Parissà e Shahab

Con il patrocinio di:
Comune di Roma
Fondazione Ostad Elahi
Associazione Internazionale Amici della Musica Sacra

In occasione della prima ricorrenza del tragico attacco alle Twin Towers di New York, Athenaeum N.A.E. ha organizzato un Concerto di musiche sacre e canti devozionali legati alle tre grandi religioni monoteiste nate in Medio Oriente, in quella stessa regione attualmente devastata da odio e violenza.

La proposta di ricordare l’11 settembre con un Incontro Musicale Interreligioso è nata dalla speranza che questa data, simbolo oggi dell’odio e del terrore, possa, nel tempo, diventare il simbolo di un ritrovato senso di “umanità” e di universale solidarietà, e che attraverso il linguaggio trasversale di una musica che parla direttamente all’anima, si possa vincere la paura e lanciare un messaggio di pace. In occasione del Concerto, sono state raccolte offerte a favore degli orfani dei vigili del Fuoco deceduti alle Twin Towers di New York e dei bambini vittime della guerra in Afganistan e curati negli ospedali di Emergency.

Giovanna Marini

nata a Roma in una famiglia di musicisti, si diploma in chitarra classica e si perfeziona con Andres Segovia. All’inizio degli anni Sessanta incontra un gruppo di intellettuali fra cui Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Roberto Leydi, Gianni Bosio e Diego Carpitella e scopre il canto sociale e la storia orale cantata. Partecipa alla storia del “Nuovo Canzoniere Italiano”. Con l’Istituto Ernesto De Martino, cura la raccolta e la trascrizione di canti di tradizione orale, inventando a questo scopo un sistema di notazione musicale. Nel 1974 fonda la Scuola Popolare di Testaccio a Roma. Da quel momento affronta la scrittura per strumenti e voci: “Il regalo dell’imperatore” nel 1983; il “Requiem” nel 1985 e l’Oratorio “La déclaration des Droits de l’Homme” per il bicentenario della rivoluzione francese nel 1989. Parallelamente, continua l’insegnamento dell’etnomusicologia applicata al canto di tradizione orale italiano presso la SPMT, e dal 1991 al 2000 anche presso l’Università di Paris VIII – Saint Denis. Nel 1976 crea il Quartetto Vocale per il quale compone da allora le “Cantate” e con il quale si esibisce in concerti e tournées in Italia e all’estero: dalla Cantata “Correvano coi carri” alle recenti “Sibemolle” o “La Cantata del secolo Breve” presentata al Théâtre de Vidy nel 2001.

Patrizia Bovi

nata ad Assisi, studia canto lirico al Conservatorio Morlacchi di Perugia. Nel 1984 fonda l’ensemble Micrologus, gruppo che lavora sulla ricerca e l’interpretazione della musica medievale, con il quale presenta numerosi concerti e spettacoli in Italia e all’estero. Nel 1990 entra a far parte del Quartetto Giovanna Marini, e partecipa a tutte le sue creazioni e tournèe. Nel 1997 partecipa alla creazione “Il Laudario di Cortona ” con l’Ensemble Organum diretto da Marcel Perès per la Citè de la Musique a Parigi. Nel 1999 con l’Ensemble Micrologus e il Quartetto Giovanna Marini da vita al progetto “Il Cantico della terra”, dove il repertorio laudistico si alterna a brani di tradizione orale. E’ uno dei consulenti del Cerimm, (Centre européen pour la recherche et l’interprétation des Musiques Médiévales).

Francesca Breschi

nata a Firenze, ha studiato musica, in particolare piano e voce. Ha lavorato con diversi gruppi di musica tradizionale italiana. Membro della Cooperativa “Pupi & Fresedde Teatro”, ha collaborato con diversi compositori tra i quali Nicola Piovani. Ha composto musica elettronica e vocale per video arte ed installazioni per la Televisione Spagnola. Nel 1992 ha presentato a Venezia il suo spettacolo di canzoni d’autore “Cundu Luna Vini” registrando anche un CD. Nel 1994 è entrata a far parte del Quartetto Vocale di Giovanna Marini. Dal 1995 collabora con il Micrologus Ensemble di Assisi, per concerti e registrazioni. Nel 1997 ha aperto a Firenze il Centro Internazionale della Voce “ARS VOCIS”.

Patrizia Nasini

debutta nel 1976 con il Canzoniere Internazionale. Collabora con Luigi Cinque, con Alvin Curran e con Carlo Quartucci e si dedica alla musica contemporanea. Dall’81 fa parte del Quartetto vocale di Giovanna Marini. Intraprende anche un’attività di insegnamento e di seminari. Nel 1985 lavora con Roberto De Simone. Nel 1994 collabora all’opera di Maurizio Squillante “Spiritus Mundi” che debutta al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1996. Dal 1996 collabora con il compositore Luigi Ceccarelli; ha registrato la colonna del film per la Televisione “Myriam” e altre colonne per filmati e trasmissioni radiotelevisive.

Miriam Meghnagi

nata a Tripoli da antica famiglia ebraica, si è laureata in filosofia all’Università di Roma, specializzandosi in psicologia dinamica e in etnomusicologia. Svolge ricerca sul patrimonio musicale ebraico ed è considerata una delle principali interpreti vocali di questo stesso patrimonio. Il suo repertorio abbraccia l’insieme delle tradizioni ebraiche e mediterranee, che canta in varie lingue e dialetti (ebraico, arabo, ladino, judezmo, yiddish, bajitto ecc.). Ha tenuto concerti in molti paesi d’Europa, in Israele, Turchia, negli Stati Uniti, in Canada e in America Latina. E’ anche autrice di testi poetici, che scrive, oltre che in italiano, in arabo e in ebraico. Ha registrato per varie emittenti televisive e radiofoniche nazionali e internazionali, ha realizzato musiche per documentari e ha partecipato a spettacoli teatrali. Collabora con gli Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia di Santa Cecilia e con la Discoteca di Stato. Di lei il musicologo Enrico Fubini ha scritto: “Miriam Meghnagi, musicista, cantante specializzata nel repertorio ebraico e studiosa del folclore ebraico, ha dato un grosso contributo ad evitare il rischio di sterilizzazione di questo repertorio. Infatti con il suo lavoro e la sua sensibilità ha saputo rinnovare, sempre nell’ambito della tradizione, sia il repertorio yiddish, sia, in particolare, il repertorio sefardita e in generale mediterraneo. (…) Con la sua creatività musicale e la sua raffinata sensibilità, la Meghnagi ha continuato questa secolare tradizione con l’invenzione di nuovi canti. E ha potuto far ciò grazie non solo al suo gusto e alla sua non comune musicalità, ma anche alle sue profonde conoscenze etnomusicologiche dei repertori del mondo ebraico, alla cui tradizione si riallaccia con sapienza…”

Carlo Cossu

violinista di formazione classica, approfondisce nel tempo lo studio delle tradizioni musicali orientali in particolare dell’area greco-balcanica. Fa parte di diverse formazioni musicali in cui al violino affianca altri strumenti, fra cui il didjeridoo ed il bouzuki. Dal ’92 studia il canto diplofonico della tradizione mongola-tibetana, inizialmente con David Hykes e poi con Roberto Laneri, con cui condivide il progetto vocale “in forma di cristalli”.

Pepè Fiore

ha vissuto in India, dove si è diplomato in tabla e percussioni alla Benares Hindu University e alla Prayag Sangeet Samiti Allahabad, perfezionandosi con il guru Pandit Badri Maharaj, e in Australia, dove ha insegnato al Conservatorio di Perth. Dal 1992 è tornato in Italia (Rovereto), dove insegna tabla e percussioni presso il Centro Didattico Musicale. Collabora con alcuni dei più qualificati esponenti che diverse aree musicali (indiana, flamenco, jazz ecc.).

Nicola Puglielli

ha condotto studi jazzistici e si è diplomato in chitarra classica. Ha al suo attivo molti concerti, la partecipazione a numerosi festival e varie pubblicazioni dedicate alla chitarra. Ha vinto diversi premi, tra cui il 1° Premio al 1° Concorso Jazz Categoria Solisti, Mentana 1996. Svolge attività didattica (Master Class) e insegna all’Università della Musica, dove dirige la Facoltà di Chitarra.

Marian Serban

proviene da una famiglia di musicisti romeni e ha cominciato a suonare il Cymbalon all’età di sette anni. Dal 1997 vive in Italia. Considerato uno dei migliori interpreti del suo strumento, collabora con alcuni noti musicisti di diversa area. Ha fondato il gruppo di musica gitana “Destrani Metrupolitan”.

Parissà

nata nel 1950 in Iran. Terminato il Liceo, con una particolare specializzazione in Letteratura Persiana, ha studiato il Repertorio vocale classico Persiano presso il Conservatorio Nazionale di Musica.
Parissa è la maggior cantante di musica tradizionale persiana, nota per la sua abilità nell’improvvisare all’interno della struttura del repertorio classico. Attualmente ha un ruolo significativo nel processo di evoluzione di quest’arte raffinata, ed in Iran ha un appassionato seguito sia fra gli intellettuali che presso il grande pubblico.
Negli ultimi anni ha tenuto numerosi concerti in tutto il mondo, dall’Europa all’Australia, dagli Stati Uniti all’Asia. Attualmente, oltre a preparare concerti e registrare album, si dedica anche all’insegnamento musicale.

Shahab

compositore, musicista, interprete di Tanbur ed esperto nel Repertorio di questo strumento, è nato nel 1958 in una famiglia per la quale la musica spirituale costituiva un’importante base di vita. Ha cominciato a suonare il Tanbur quando aveva nove anni. Oltre al Tanbur, suona anche altri strumenti della tradizione, come il Setar iraniano e il Daf, ed è anche interprete vocale.
Ha tenuto diversi concerti in Iran, a Parigi, e recentemente a New York. Ha preso parte anche a concerti per la Radio e la Televisione Iraniana. Ha ricoperto l’incarico di Direttore artistico in alcuni concerti in Europa e negli Stati Uniti, ed ha pubblicato diversi album delle sue opere musicali.
Dirigente di una casa editrice, insegna anche musica e forme dell’improvvisazione nell’esecuzione musicale. E’ uno dei maggiori interpreti di Tanbur in Iran.

Bahram

è nato nel 1963, e pratica la musica da quando aveva quindici anni. Da qualche anno interpreta le melodie mistiche curde con il Kamanche. Ha tenuto numerosi concerti in Europa e negli Stati Uniti. Ha una conoscenza approfondita delle melodie spirituali curde e ha pubblicato alcuni album della sue opere.

Esaac

abile e dotato interprete di Daf, è nato nel 1981, e suona regolarmente da dieci anni. Ha beneficiato della guida di illustri maestri iraniani. Il suo stile particolare conferisce alle sue interpretazioni un’esclusiva intensità drammatica. Ha fatto parte del Razbar Group, ha preso parte a diversi concerti in Europa e negli Stati Uniti, e ha registrato alcuni album.